Geeko Editor: storia di una casa editrice digitale

Ciao a tutti! E’ un po’ che non scrivo, e per farlo ho voluto approfittare di un’intervista che mi è stata fatta in quanto co-founder e addetto comunicazione di Geeko Editor. Che ne dite di scoprire di che si tratta? 😀

Avete mai sentito parlare di una casa editrice digitale e partecipativa? Noi, fino a qualche tempo fa, no. Poi abbiamo conosciuto la realtà di Geeko Editor, ci siamo incuriosite ed abbiamo fatto quattro chiacchiere con il co-fondatore Fabio Antinucci. Ecco cosa ci ha raccontato.

1) Chi è Fabio Antinucci?

Fabio Antinucci ha ventotto anni, scrive da quando ne aveva sei, ed è il co-fondatore e addetto alla comunicazione di Geeko Editor. È nerd fino al midollo, appassionato di horror e fantasy, ma soprattutto appassionato di comunicazione e nuove tecnologie. Ed è soprattutto il peggior incubo delle sue socie: Alba Grazioli, CEO e responsabile editoriale di Geeko Editor, e Lidia Verdone, la nostra grafica e creativa.

foto geeki

2) Perché nasce Geeko Editor? 

Geeko Editor nasce da un ragionamento: tanti appassionati di scrittura creativa cercano di affermarsi attraverso i social e i blog, ritrovandosi spesso a postare estratti delle proprie opere e…

View original post 410 altre parole

Annunci

Giornate da ricordare

A che punto siamo?

Siamo più o meno online e alla grande.

E oggi abbiamo lavorato un bel po’, e siam solo a metà del lavoro.

Ma per un sogno questo e altro!

Geeko Editor

Caro amico di Geeko Editor,

ci siamo: oggi è un giorno molto particolare e importante.

Proprio in queste ore le chiavi della beta di Geeko Editor stanno per essere consegnate nelle mani di un team di influencers che, da oggi sino al 10 ottobre, testeranno approfonditamente il nostro sito prima del il 10 ottobre, quando finalmente il frutto del nostro progetto sarà messo online.

Non serve parlare ancora dell’emozione e dell’orgoglio che sta contraddistinguendo questo momento della storia della nostra startup, soprattutto oggi.

Quel che ci sentiamo di fare, realmente e sinceramente, è di ringraziare te, caro lettore, e tutti gli altri che in questo anno di lavoro ci hanno sostenuto, incoraggiato,  che scelto di finanziare il nostro progetto.

Insomma, tutti coloro che hanno scommesso su di noi. Una cosa bellissima, che ci ripaga per tanti momenti difficili affrontati dal nostro progetto. Che ci sono stati, ma che non…

View original post 549 altre parole

Intervista al team di Geeko Editor, il salotto letterario 2.0!

Grazie ancora a Teresa di Fallinbooks per avere intervistato me, Alba e Lidia, le mie socie, sul progetto Geeko Editor, la grande avventura editoriale che stiamo portando avanti da molto tempo e che non smette di darci soddisfazioni!

Non conoscete ancora Geeko Editor?!

Male! Prego, spizzate il nostro sito: http://www.geekoeditor.it/

Fall in "Books"

Buon pomeriggio cari lettori e bentrovati!

Sono molto felice oggi di parlarvi di un progetto che apprezzo tanto e che conosco più o meno dalla sua nascita. Pian piano sta prendendo forma e manca davvero poco al suo rilascio ufficiale.

Sto parlando di Geeko Editor! (cliccate qui per visitare il sito)

Chi bazzica sul web sicuramente ne avrà sentito parlare ma sono altrettanto sicura che non siete al corrente di tutti gli aspetti di questo progetto e dei tantissimi servizi che si propone di fornire, non solo agli autori, ma a tutti noi amanti della lettura e della scrittura!

Quale miglior modo di parlarne se non con i diretti interessati? Beh preparatevi perché di seguito troverete una piccola intervista ai tre fondatori del sito/casa editrice, i quali sono molto disponibili e simpatici!

Buona lettura!


  1. Bene, credo che il modo migliore per cominciare sia presentandovi; ditemi tre aggettivi per descrivervi.

View original post 1.857 altre parole

Consigli di scrittura-Lezione 2: sii originale!

Nuovo pezzo su Geeko Editor sulle questioni legate alla scrittura creativa!

Buona lettura!

Geeko Editor

Ciao caro lettore, ben trovato alla seconda puntata della nostra rubrica dedicata allo splendido mondo della scrittura creativa, iniziato la scorsa settimana.

In quella prima “sessione” avevamo ragionato un po’ sul versante “filosofico” della questione, tentando di riflettere su cosa implichi davvero l’imbarcarsi nella difficile impresa di scrivere un romanzo.

Avevamo parlato di autori ispiranti, di adesione a modelli narrativi e, in fondo, anche di metodi di lavoro (perché secondo noi la scrittura è un vero e proprio mestiere da mettere in atto con dedizione, ricordi?).

Bene, oggi passeremo al momento successivo, quello della vera e propria concezione della storia che vogliamo scrivere, analizzandolo non tanto dal punto di vista della pratica (ovvero dei giusti passi da seguire per assemblare la tua storia), quanto, ancora una volta, da quello “teorico”.

Che significa questo?

Partiamo con un esempio: mettiamo che tu muoia dalla voglia di scrivere un horror.

Insomma…

View original post 1.156 altre parole

Un “social network editoriale”: è possibile?

Qualche novità su Geeko Editor!!

Geeko Editor

Cari amici di Geeko, buona settimana e bentrovati!

A poche settimane dal lancio siamo, come nelle scorse settimane, assolutamente oberati di lavoro e incollati alle nostre scrivanie e…

NO!

L’autore di questo post si rifiuta di dire una menzogna! Si rifiuta di fare spallucce circa il cattivo trattamento che sta subendo, OH!

La verità è che mentre il social media manager e addetto comunicazione del gruppo si fa coraggiosamente strada fra pubbliche relazioni, scrittura di articoli per il blog, gestione dei social, le altre due socie si godono le ultime vacanze dell’anno prima del lancio facendolo davvero “rosicare” (e lasciatemelo dire, cari miei!).

Ma come al solito non è un problema, anzi, perché le soddisfazioni aumentano sempre di più e ci stiamo davvero divertendo a fare quel che dobbiamo, certi che presto il gioco varrà la candela.

Nel frattempo vi raccontiamo qualcos’altro del nostro progetto, assieme a qualche piccola…

View original post 465 altre parole

Napoli Comicon 2017 e molto altro.

Tag

, , , , , , ,

E’ un bel po’ che non aggiorno il blog: praticamente un mese, l’ultimo post risale al fantastico pomeriggio del reading dei Racconti di Cultora.

E’ stato un mese lunghissimo e devastante.

Geeko Editor, la casa editrice che io, Alba e Lidia stiamo fondando, è stata finanziata grazie al crowfunding attraverso Eppela, io ho lavorato un bel po’ come copy, fervono un sacco di preparativi per tante cose… ma ora è arrivato il momento di riprendere in mano la parte blog di WillGull, perchè c’è di che divertirsi.

Anzitutto, oggi manca una settimana precisa a Napoli Comicon, dove sarò fra gli ospiti allo stand di LFA Publisher con Cacciatori di morte. Devo dire che, se fino a ieri non ci pensavo più di tanto, appena ricevuti i biglietti la “pesantezza” del fatto di stare per andare a fare un firma-copie in una grande fiera del fumetto e del fantasy d’Italia comincia a farmela fare sotto.

E’ un altro tassello. Nulla di troppo speciale, solo tanta curiosità per una nuova avventura. Non vedo l’ora, e ringrazio Federico, Francesco e Marina, che mi accompagneranno!

Secondo punto fondamentale: avete letto Qualcuno da salvare, il racconto a puntate appendice di Cacciatori di morte che ho pubblicato nelle ultime settimane qui sul blog. L’avete letto? Spero di sì, anche se mi rendo conto che la pagina di Cacciatori di morte è curata abbastanza poco, e potrebbe essere sfuggita a qualcuno.

In ogni caso vi linko qui la pagina con tutte le puntate del racconto.

Ho comunque deciso: curerò di più il blog, linkando poi ogni post riguardante la scrittura sulla pagina del romanzo.

In ogni caso, webtales o no, qui si lavora: c’è molto che bolle in pentola. Anche collegato a Cacciatori di morte. Ed è qualcosa di importante, ed è qualcosa di lungo, ed è qualcosa che mi sta portando via molto tempo…

Fine.

Queste erano le novità.

PS: non commento il nuovo teaser di Star Wars Episodio VIII. Non si vede nulla.

Dico solo che attendere dicembre è davvero doloroso. Una cosa è sicura: non ci deluderà.

Comunque… comunque nulla.

Ci si vede al Napoli Comicon!

17 marzo: reading dei “Racconti di Cultora!”.

Tag

, , , , , , , , , , ,

Ciao a tutti!

Come ricorderete, Cacciatori di morte non è l’unica avventura della famiglia Guitierrez a essere stata pubblicata: infatti pochi mesi prima c’è stato il loro esordio su un’antologia, I racconti di Cultora, nel racconto breve Leggende, che l’altro giorno ho pubblicato anche su WillGull (lo trovate qui).

A distanza di qualche mese o e alcuni miei colleghi inclusi nella raccolta (Alessandra Leonardi, Mario Antobenedetto e Clara Cerri) abbiamo organizzato un piccolo reading dei nostri racconti alla Libreria Cultora di via Ughetti a Roma: a partire dalle 18:00 di venerdì 17 marzo ci incontreremo tutti assieme per leggere i componimenti, commentarli, parlare dei nostri lavori.

Sarà davvero una bella occasione, ne sono certo: tutti i miei colleghi sono dei bravi scrittori, hanno alle spalle altre pubblicazioni, si interessano al blogging letterario e trovano nella letteratura una splendida attività da portare avanti giorno per giorno: sarà bello, dopo aver letto i loro (bei) racconti, incontrarli di nuovo e parlare tutti insieme di cosa significhi fare letteratura oggi.

Per tutti coloro che sono in zona, ci vediamo il 17 marzo alle 18:00. Qui l’evento Facebook.

In marcia!

Tag

, , , , , , , ,

Bene, è fatta.

La prima presentazione stand-alore di Cacciatori di morte, ieri sera presso il bellissimo Donegan’s Pub&Restaurant di Bracciano, ha visto la partecipazione di una trentina di persone (amici miei, ma non solo) che si sono dati appuntamento per scoprire qualcosa sul romanzo, sui suoi retroscena, sull’autore, ed è stata, ancora una volta, una serata di discussione e non di festeggiamento.

Finalmente ho avuto modo di parlare non tanto della mia passione per la scrittura (come accaduto a Viterbo sabato scorso), quanto dell’opera, della sua genesi, delle sue ispirazioni e dei miei modelli narrativi.

E’ stata soprattutto una bella serata di contenuti. Ho visto gli ospiti interessati al romanzo, al suo significato, all’ambientazione. Parecchie le domande, parecchi i punti trattati: ispirazioni storiche, politiche, sociologiche. E credetemi: non poteva andare meglio, perchè era questo che volevo. Volevo parlare non del romanzo, ma di ciò che c’era dietro, della struttura, dei temi portanti.

Parecchie anche le “critiche”, grazie ai primi feedback da parte di coloro che sono riusciti a leggere il libricino in poche ore.

E’ emerso qualcosa di interessante: Cacciatori di morte non ha appagato. Alcuni si sono dimostrati ancora affamati dell’ambientazione, e vorrebbero qualcos’altro. Me l’aspettavo: si tratta di un pilot, del resto, come dicevamo. Già nei prossimi giorni ci rimetteremo in marcia, carichi, per costruire nuove storie.

E sarà stupendo, perchè ora so che qualcuno le sta attendendo.

Grazie al Donegan’s per l’ospitalità e il magnifico servizio, grazie a tutti i presenti, e grazie  chi non c’era e si è dispiaciuto per non esserci stato, e soprattutto ringrazio Alba Grazioli, mia collaboratrice nell’ambito del progetto Geeko Editor, che ha moderato l’incontro con simpatia, professionalità e vera amicizia!

Fabio.

Voglia di fare.

Tag

, , , , , , , , , ,

E dunque eccoci qui, di ritorno dalla presentazione alla Libreria Etruria, stremati dalla settimana appena trfoto-presvit1ascorsa e con nessuna voglia di redigere il blog (consci che, fra qualche ora, sarà di nuovo lunedì!).

Qualche parola va detta, e non è solo di ringraziamento o di circostanza per la splendida occasione che mi è stata data di presentare la mia prima pubblicazione in un luogo pubblico.

Niente effusioni o retoriche, oggi.

Oggi si riflette e si lavora, perchè la presentazione di ieri, moderata da una splendida Federica Marchetti (scrittrice di gialli ed esperta di letteratura di genere) è stata ricca di spunti.

Partiamo dalle considerazioni più ovvie: per due esordienti è andata benissimo. C’erano abbastanza persone, qualche amico, la libreria Etruria è bellissima, il clima conviviale (anche se non me lo son goduto, me la stavo facendo addosso!). Una (anche troppo) gentile signora, dopo la lettura di un breve brano di Cacciatori di morte, ha affermato che le ricordava Niccolò Ammaniti.

Non male, tante piccole soddisfazioni. Ivano Petrucci, il mio compagno di strada, è stato poi capace di darmi molti input per il lavoro futuro, anche semplicemente rispondendo alle mie domande (il format era quello dell’intervistra fra autori, cosa niente male). E non è retorica neanche questa: Ivano e Federica hanno toccato dei punti davvero interessanti per il nostro lavoro. Tento di riassumere quelli che più mi hanno colpito:

  • Letteratura transgenere

Romanticus dei è un romanzo molto particolare, di sicuro molto più “ambizioso”, nello spirito, di Cacciatori di morte.

Se infatti il mio “piccolo” è tutto sommato una divagazione sul tema dell’horror classico, che viene contaminato col dramma familare e col romanzo d’ambientazione per svecchiare formule altrimenti un po’ vecchie, come quelle del genere horror, il romanzo di Ivano lavora ancora più di fino. Leggendolo ti sembra che, più che un thriller, tu abbia davanti un romanzo psicologico con l’obiettivo di esplorare i personaggi in relazione ai loro sentimenti e al loro vissuto. C’è un rapporto di coppia tormentato, c’è un medico che deve curare “la lei” del rapporto sopra citato, c’è un marito geloso della cosa, un trattamento psicanalitico di mezzo. Kaboom: Romanticus dei intreccia temi scientifici, medici, intimistici col thriller. Il thriller vero, quello fatto di crimini efferati e di poliziotti che danno la caccia ai colpevoli. Se c’è una cosa che il romanzo fa bene è, dunque, quella di non avere una narrazione banale e di abbracciare altri generi.

Il che può sembrare “normale” (tanti sono i thriller che sono riusciti a farsi passare per romanzi di altri generi mantenendo però il tono di fondo da storia di suspense), ma Romanticus dei riesce, in effetti, a mimetizzarsi molto bene all’interno di altri tipi di storie.

Ecco, il filo rosso della serata è stato proprio il meticciamento di generi differenti, ma anche di linguaggi. Ivano è pittore. Io sono, per formazione, più critico del racconto per immagini che letterario. Entrambi abbiamo in noi la necessità di raccontare guardando ad altre storie, ad altre metodologie di racconto. E questo si riflette anche sulle tematiche, perchè queste storie diventano racconti di genere che vanno oltre il genere, che non vogliono rimanere ancorate all’identità di thriller e romanzo dell’orrore. E questo è un dato non banale.

  • Necessità di raccontare

Questo è un punto forse banale, ma sul quale voglio spendere qualche parola.

Sia io che Ivano amiamo scrivere e ovviamente lo facciamo sperando di poter magari non vivere di questo, ma per lo meno toglierci qualche soddisfazione e aiutarci nel sostentamento anche col ricavato delle vendite.

Tuttavia se lo facciamo è, soprattutto, perchè ci va di perdere tempo dietro alla costruzione di una storia e alla creatività. Mi sembra logico.

Il problema è che l’Italia sta diventando un paese di scrittori.

Siamo tanti.

Siamo tutti consci che non è facile.

Siamo tutti affamati di scrittura, forse perchè abbiamo letto e leggiamo già abbastanza fra università e diletto (ma, in fondo, chi può dire di aver letto abbastanza?). Per non parlare della visione di serie tv e film.

Siamo un popolo più di scrittori che di lettori, sentiamo il bisogno di esprimerci e di tentare di sfondare e sistemarci scrivendo…

Ecco, abbiamo un problema di fondo chiamato necessità di umiltà. Parlo di me, prima che di altri.

Appurato che possiamo fantasticare quanto vogliamo, appurato che possiamo scrivere le nostre storie facendo finta di essere gli Stephen King o i George Martin della situazione (cosa che non siamo e non saremo), bisogna tenere la barra a dritta sul fatto che se scrivi non sei migliore degli altri. Non scrivi per diventare famoso, non scrivi perchè sei un prodigio. Scrivi perchè sei una persona che ama raccontare, ma che attorno a te ce ne sono molte altre, e con queste persone tu non devi rapportarti come rivale o come tizio X che vuole aspirare a diventare Y.

Questo è il nocciolo della questione, questo è ciò che ti deve guidare: se scrivi lo fai per te stesso, perchè sai di avere dentro abbastanza da dire e sai che hai molto da imparare. Anzitutto buttando un occhio sui romanzi di altri esordienti (giuro: appena finito La torre nera vado a caccia di fantasy di autori agli inizi, come me). Poi costruendo piattaforme, progetti, collaborazioni, che ti possano aiutare a lavorare con la narrativa.

  • Difficoltà nella pubblicazione

Il contesto editoriale italiano non è facile, e questo lo sappiamo.

Io ho avuto fortuna, perchè la LFA Publisher si prende a cuore le opere di esordienti e le spinge sui propri canali aiutandoti con editing e sistemazione base della storia, ma tante sono le realtà editoriali e tante le cose da perfezionare nella filiera della pubblicazione per esordienti.

Questo lo sapevo.

Quello che mi ha colpito è stato quel che alcuni presenti hanno raccontato ieri. I problemi esistono anche andando verso l’alto, anche andando verso grandi case editrici. Non sto a scendere nei particolari, per vari motivi, ma concludo dicendo che forse noi esordienti non siamo affatto gli unici ad aver problemi.

Ecco, rifessione: riusciamo a immaginare un mercato editoriale e un modo per fare rete fra scrittori, editori e addetti ai lavori innovativo?

Un modello di costruzione del mercato diverso, che parta dal basso, valorizzi i talenti e la qualità e aiuti i creativi a rimanere, come dicevamo prima, umili ma operativi.

C’è molto da fare.

C’è molto da leggere.

C’è molto da giocare con la narrativa.

C’è molto da lavorare con la scrittura tentando di costruire degli elementi di innovazione vera del settore cultura.

Io vedo pascoli verdi in cui inserirci, con molto spazio per nuovi autori, nuove storie, nuove frontiere da raggiungere e oltrepassare per costruire un nuovo ambiente culturale e letterario in Italia.

Credo che aggiornerò molto di più il blog, prossimamente…

Intanto, grazie Ivano, grazie Federica, grazie libreria Etruria.

E’ stata davvero una grande serata.

Diario di bordo: costruendo reti e connessioni!

Devo dire che per me scrivere questo editoriale è stato davvero bello, soprattutto perchè parla di un argomento così “caro” anche alla mia letteratura come quello della distopia. Ho sempre amato Orwell per il suo impegno politico e la sua grandissima statura intellettuale di vero uomo progressista, contro ogni tipo di totalitarismo e contro ogni bigotteria di “destra” e di “sinistra”, e senza dubbio La fattoria degli animali è stata una delle letture fondative di tutta una riflessione politica che tutt’ora porto avanti.
Parlare di letteratura distopica è stato davvero come giocare in casa rimarcano determinati elementi, sì!

Quanto all’argomenti principale del post, ovvero la costruzione di connessioni e collaborazioni per Geeko Editor, che dire se non che è un periodo di grande confronto e di grandissimo lavoro sul fronte intellettuale? Stiamo cucendo le giuste collaborazioni per il nostro progetto, e il feedback è ottimo. Il crowdfounding è sempre più vicino.

E presto avremo ulteriori novità.

Geeko Editor

Buon inizio di settimana, caro lettore!

Come avevamo già anticipato, da oggi il consueto appuntamento con l’editoriale di Geeko subirà una variazione nel giorno di pubblicazione: il lunedì anziché il giovedì, per iniziare bene la settimana con un bel punto della situazione sui nostri lavori e sulle principali attività della startup.

Dopodiché, come vedrai fra qualche minuto, dedicheremo un po’ di tempo a sviscerare il tema settimanale, giusto per appagare la vostra (e la nostra) fame di storia della letteratura.

Come dicevamo giovedì scorso, il lavoro del team prosegue a ritmo serrato non solo sul fronte della preparazione della fase più operativa della nostra attività, quella legata al crowdfunding che stiamo lanciando, ma anche parlando della nostra idea con gli addetti ai lavori, come bookblogger e giornalisti, per far comprendere quanto l’idea di Geeko Editor sia davvero interessante e possa contribuire a cambiare creare uno scenario editoriale più…

View original post 707 altre parole